Mutuo prima casa

Mutuo prima casa

Mutui per la prima casa: caratteristiche e agevolazioni

Mutui per la prima casa: caratteristiche e agevolazioni

mutuo prima casaIl mutuo è da sempre una delle tappe fondamentali nella vita di una persona o di una coppia. Segna, spesso, il passaggio dalla famiglia con la quale si è cresciuti alla famiglia con la quale passeremo, si spera, il resto della vita. Al giorno d’oggi però, visti i tempi di crisi economica, considerato il fatto che ad essere colpiti sono principalmente i giovani, i quali o non trovano lavoro o sono assunti con contratti atipici (vale a dire, non a tempo indeterminato), è molto molto difficile, se non impossibile, ottenere credito presso gli istituti bancari per tutti coloro che non hanno superato i 35 anni di età.
Consultando siti come questo otterrete una panoramica completa delle migliori soluzioni di mutuo per la casa e tantissime informazioni utili: grazie al comparatore online, infatti, potrete confrontare le migliori offerte per accendere un mutuo e richiedere un mutuo per la casa on line in pochi click.

Per coloro che rientrano nella fascia precedentemente descritta, esistono i mutui bancari agevolati per l’acquisto della prima casa. In base al Decreto del 17 dicembre 2010, n. 256 è entrato in vigore un regolamento specifico per l’accesso al credito per giovani coppie o nuclei familiari composti da un solo genitore. Per accedere a tali benefici, i richiedenti devono soddisfare alcune caratteristiche: rientrare, alla data dell’accensione del mutuo, nella fascia d’età sotto i 35 anni (in caso di una coppia, entrambi devono rientrare). Le coppie devono essere coniugate (il che genera polemiche da parte dei sostenitori dei diritti delle cosiddette coppie di fatto). Inoltre il reddito complessivo ISEE non deve superare i 35.000 EUR, e non si deve essere in possesso di ulteriori immobili ad uso abitativo.
L’immobile, invece, deve rientrare entro i 90 metri quadri e deve, per forza di cose, essere adibito ad abitazione principale. Infine, il mutuo stesso: non si devono superare in alcun caso i 200.000 EUR. Se si rientra in questi parametri si ha diritto a delle particolari esenzioni a livello fiscale: se il venditore è privato l’imposta di registro è del 3% invece che del 7, ad esempio, mentre acquistando da imprese entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori l’IVA è del 4% (invece del 10%), mentre oltre i 4 anni diventa del 4%. Inoltre, in tutti i casi le imposte ipotecaria e catastale sono fisse, e pari a 168 EUR. Un bel vantaggio per poter finalmente iniziare una vita nuova.