Matrimonio shabby chic

Matrimonio shabby chic

Dettagli retrò e dal sapore romantico sono il punto di forza del matrimonio shabby chic

Articolo scritto da Martina Baratta

 

È ormai da alcuni anni che ha preso piede la tendenza del matrimonio in stile shabby, ma sono in pochi a sapere con precisione da dove deriva questa parola, e cosa si intende quando la usiamo in qualità di aggettivo. 

Shabby viene dall'inglese e significa ''logoro'': è un termine coniato nel 1980 per identificare lo stile fintamente dismesso dei casali o delle ville di campagna. Proprio con l'intenzione di restituire un effetto finto antico, lo stile shabby prevede il recupero e il restauro di mobili o oggetti da riportare in vita con un effetto di falsa usura, per poi abbinarli a dettagli romantici e dal retrogusto vintage.

Lo stile shabby ricalca atmosfere che sanno di Bretagna e Provenza, e richiamano alla mente cartoline di campagne e colline, borghi e ville circondate dal verde, con ampi cortili dove organizzare ricevimenti e accogliere gli ospiti, magari in angoli finemente arredati con tavolini in ferro battuto e cassapanche ricoperte di morbidi cuscini con stampa floreale, o decorati con pizzi e merletti.

L’allestimento di un matrimonio in stile shabby si distingue per le atmosfere eleganti e romantiche, dove ogni dettaglio attira l’attenzione: anche l’illuminazione dovrà essere all’altezza, per cui via libera alle lanterne in stile con le candele all’interno, meglio ancora se appese sui rami degli alberi o sistemate strategicamente nei corner sopra citati, per favorire la conversazione tra gli ospiti. 

Lo stile shabby predilige i materiali grezzi e non lavorati come il legno: grandi tavolate di legno sono la soluzione migliore – specie se gli invitati sono numerosi – da rivestire con tovaglie di lino e un centrotavola importante, come ad esempio un vecchio candelabro che renderà la mise en place raffinata ed esclusiva.

Per le decorazioni floreali e il bouquet, i colori più indicati restano l'intramontabile bianco, il rosa antico o i colori pastello in generale, da arricchire e sottolineare con l’ausilio di nastri di juta. 

Il fiore romantico per antonomasia è da sempre la rosa, insieme a peonie e begonie, che potete sistemare in sala scegliendo al posto dei classici vasi vecchie brocche o annaffiatoi in alluminio. Per un tocco più ‘’wild’’ lasciateli arrampicare su scale o elementi in legno dipinto, come cassapanche o credenze. 

Se siete persone creative dalla buona manualità e volete provvedere a un tocco personale nell'allestimento, confezionate da voi segnaposti e tableau coordinati tra loro: i tableau possono trasformarsi in vecchi mobili, cornici, specchi, scale e cassapanche a cui restituire nuova vita con una passata di vernice bianca; un’idea che non impegna troppo tempo e che restituisce un gusto retrò autentico.

L’abbiamo lasciato per ultimo anche se riveste il ruolo da protagonista: l’abito della sposa shabby è vintage, ancora meglio se c’è la possibilità di recuperare quello di vostra madre apportando qualche modifica, così da vantare un vestito autenticamente ‘datato’.  

Se invece sceglierete l’abito partendo da zero optate per un modello a sirena, arricchito da rifiniture in pizzo o con ricami in trasparenza. Divieto assoluto all’uso di strass e luccichii, il risultato finale dovrà essere in linea con il resto ed esprimere sobrietà e delicatezza; per i capelli vanno bene acconciature morbide, trecce raccolte sulla nuca e tenute da piccoli fermagli. Il make up dovrà essere luminoso e naturale, con tonalità calde su occhi e labbra. 

Non dimentichiamoci dello sposo: anche lui può giocare con gli accessori, tra cui cilindri, orologi da taschino e bretelle color nocciola. Se volete mantenere un outfit tradizionale, il tocco da aggiungere è un semplice ma sempre efficace fiore all’occhiello.